Il mondo degli spiriti sciamanici incontra quello di Dante
Quella di cui vi voglio parlare in questo articolo è
strettamente legata al viaggio ultraterreno in
corpore di Dante e alla struttura dell’aldilà cristiano. Il racconto dantesco, infatti, può essere associato al mondo degli spiriti della cultura sciamanica:
il mondo inferiore a cui si accede tramite fori sul suolo terrestre; il mondo
intermedio, un mondo parallelo a quello in cui viviamo, e infine, un mondo
superiore che va oltre il cielo.
Quando di parla
di sciamanesimo bisogna tenere in considerazione non solo i luoghi con cui lo
spirito sciamanico interagisce ma soprattutto le entità con lui lo fa. Si
tratta principalmente di animali o di sommi maestri, come nel caso di Virgilio,
che accompagnano lo spirito alla scoperta del nuovo mondo.
Alla fine del suo viaggio Dante conoscerà la Legge dell’universo, passando dallo stato umano a quello transumano. Descrivendolo così, l’itinerario del poeta si rivela come la trasposizione allegorica di un rituale iniziatico vero e proprio che ha come fine la gnosi attraverso l’artificio odeporico.
Alla fine del suo viaggio Dante conoscerà la Legge dell’universo, passando dallo stato umano a quello transumano. Descrivendolo così, l’itinerario del poeta si rivela come la trasposizione allegorica di un rituale iniziatico vero e proprio che ha come fine la gnosi attraverso l’artificio odeporico.